La Costituzione della Repubblica Italiana recita all'Art. 9:
La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

giovedì 6 ottobre 2011

I camperisti ne saranno felici!

A San Casciano ci sono dei simpatici ragazzi. Peccato siano sciocchi ed ignoranti. Comunque, si sono persino offerti di aiutarci.
Chissà come la prenderà la Hymer (Laika), che ha ben altre figure che si occupano di marketing, quando saprà della bella iniziativa. E chissà come la prenderanno i clienti (soprattutto quelli tedeschi), i camperisti, quando vedranno il loro camper, quello con cui possono fare dei bei viaggi immersi nella natura, associato a queste immagini.


Chissà, poi, come saranno felici i sancascianesi, di vedere così denigrato Ponterotto, che hanno sempre considerato un bel posto (tant'è che ci sono le case con piscina, qualcosa vorrà dire...), e di vedere come la giunta comunale ama questo territorio e il sindaco Pescini in particolare (che in un'intervista, contraddicendosi, dichiara che attraverso la "bella pista pedo-ciclabile" si potrà visitare lo stabilimento e, così, si avrà "anche" l'occasione di visitare i resti archeologici, rimossi e ricollocati a mo' di parco archeologico-decorativo dello stesso stabilimento)... e gli ambientalisti, che io ho sempre visto vestiti di ben altro che cashmere e decisamente contrari ai SUV... chissà?

martedì 4 ottobre 2011

Laika: un esempio di malgoverno del territorio

03/10/2011

L’intervento sulla vicenda della costruzione dello stabilimento della Laika Caravans in località Ponterotto a San Casciano Val di Pesa e sullo spostamento dei reperti archeologici. “I lavoratori non devono essere uno scudo umano” – affermano i consiglieri Marta Gazzarri e Marco Manneschi, rispettivamente Capogruppo e Vicecapogruppo in Consiglio regionale, prendendo posizione sulle preoccupazioni espresse dalle rappresentanze sindacali.

Con tutti i capannoni abbandonati, con tutte le zone industriali inutilizzate – continuano i consiglieri - dovevano passare 10 anni per trasferire lo stabilimento Laika in una zona di grande interesse archeologico, con reperti etruschi e romani. Ora dunque si mette fretta, quando per tutti questi anni si è atteso che per l’appunto si rendesse disponibile il solito terreno agricolo”.

“L’Italia Dei Valori è dalla parte dei lavoratori e delle aziende – commentano i consiglieri - ma questo non ci può far chiudere gli occhi di fronte all’ennesima speculazione sulla pelle dei lavoratori. La vicenda Laika è l’esempio del mal governo del territorio, atteso che la stessa legge urbanistica regionale pretende, prima di consumare nuovo suolo, che sia dimostrata l’impossibilità del riuso del suolo edificato e urbanizzato. Tanto più che la Regione Toscana ha stanziato una somma assai consistente per favorire la ripresa dell’attività industriale”.

“Ci auguriamo dunque – concludono i consiglieri - che venga trovata una soluzione rispettosa dei giacimenti culturali, del diritto dei lavoratori e dell’azienda allo sviluppo dei programmi produttivi. La presidente di Confindustria, Antonella Mansi, ha ironizzato facendo l’esempio dello spostamento della piramide per la realizzazione della diga di Assuan. Un esempio del tutto inappropriato: l’opera da realizzare nel caso egiziano era pubblica e di rilevanza sovranazionale (non era facile spostare il corso del Nilo). In Italia imperversa la faciloneria che sconfina nella cialtroneria quando si attendono 10 anni per dare una risposta che si rivela fallace”.

Toscana - Italia dei Valori

Lite in maggioranza sullo stabilimento Laika - Caso di malgoverno


TAVARNELLE

Lite in maggioranza sullo stabilimento Laika
Il Pd: "Farlo in fretta"
Idv: "Caso di malgoverno"

FIRENZE - Nuovo duello in maggioranza tra consiglieri regionali del Pd e dell'Idv, teoricamente alleati. È il caso Laika che scava un altro fosso tra i due gruppi. "È urgente che i lavori per la costruzione della nuova sede dell'azienda partano quanto prima. Ciò sarà possibile attuando velocemente l'accordo siglato fra Comune, ministero dei beni culturali e azienda per il trasferimento dei beni archeologici nel sito individuato" affermano i consiglieri del Pd Nicola Danti, Ivan Ferrucci e Gianluca Parrini. "I lavoratori non devono essere uno scudo umano. Con tutti i capannoni abbandonati, con tutte le zone industriali inutilizzate dovevano passare 10 anni per trasferire lo stabilimento Laika in una zona di grande interesse archeologico. La vicenda Laika è l'esempio del malgoverno del territorio" replicano i consiglieri dell'Idv (il partito dell'assessore all'urbanistica Marson) Marta Gazzarri e Marco Manneschi.

Caso Laika, è scontro tra PD e Idv


Il Giornale della Toscana

NUOVE DIVISIONI
Caso Laika, è scontro tra PD e Idv

FIRENZE - La Laika diventa il nuovo terreno di scontro in maggioranza. La realizzazione del nuovo stabilimento è da tempo bloccata per il ritrovamento a ridosso del cantiere di reperti etruschi.

"Il sostegno all'azienda di Tavernelle da parte della Regione è un fatto significativo e importante, che dimostra come i processi di innovazione e di sviluppo possono e devono trovare una sponda anche da parte delle istituzioni - dicono i consiglieri regionali del Pd Nicola Danti, Ivan Ferrucci e Gianluca Parrini -. Nello stesso tempo, ha fatto bene l'assessore regionale Simoncini a condividere le preoccupazioni dei lavoratori per il futuro dell'azienda: a questo punto è urgente che per i lavori per la costruzione della nuova sede aziendale partano quanto prima. Ciò sarà possibile attuando velocemente l'accordo siglato tra Comune, ministero dei beni culturali e azienda per il trasferimento dei reperti archeologici nel sito già individuato.
Siamo convinti che le ragioni del lavoro e dello sviluppo possono convivere con quelle dl rispetto del patrimonio culturale e servire, entrambe, a rilanciare l'economia e la ricchezza del territorio".

Di parere opposto i consiglieri regionali Idv Marta Gazzarri e Marco Manneschi: "I lavoratori non devono essere uno scudo umano. Con tutti i capannoni abbandonati, con tutte le zone industriali inutilizzate dovevano passare 10 anni per trasferire lo stabilimento Laika in una zona d grande interesse archeologico, con reperti etruschi e romani.
Ora dunque si mette fretta, quando per tutti questi anni si è atteso che per l'appunto si rendesse disponibile il solito terreno agricolo.
La vicenda Laika è l'esempio del mal governo del territorio. Ci auguriamo che venga trovata una soluzione rispettosa dei giacimenti culturali, del diritto dei lavoratori e dell'azienda allo sviluppo dei programmi produttivi".

Noi siamo una piccola comunità composta da persone semplici, rappresentate ora da quel tale o da quell'altro, ci dicono di fare una cosa e noi la facciamo...

Riceviamo questa lettera, che pubblichiamo volentieri.


Salve.
Vorrei fare un appello agli Onorevoli soci della Hymer ag Laika Caravans spa.

Grazie per investire nel nostro territorio, per dare tanto lavoro e tante opportunità a centinaia di lavoratori.
Grazie per aver impegnato in battaglie inutili la nostra Giunta Comunale, per aver fatto scrivere fiumi di parole ed aver fatto denigrare le uniche persone consapevoli...

Noi siamo una piccola comunità composta da persone semplici, rappresentate ora da quel tale o da quell'altro, ci dicono di fare una cosa e noi la facciamo, siamo come un piccolo branco di pecore "ignoranti".
Ogni tanto ci danno dei contentini come il "Fontanello del Piazzone" non altro che una semplice fontanella racchiusa da pareti metalliche con un filtro ed un pulsante, oppure ci mettono davanti al Comune una banale scultura raffigurante una Donna Discinta in posizione non proprio consona alla nostra moralità, altre volte all'entrata del Paese ci piantano dei tralicci metallici e ci dicono che è un Opera Moderna... poi il bellissimo parcheggio Stianti, la cui altezza interna è al di sotto della normativa Europea con l'interno devastato da graffiti/murales e puro degrado con telecamere rotte e pareti fatiscenti... noi diciamo sempre che è tutto bello e tutto funzionante.

Il Lunedì mattina in questo magnifico Paesino abbiamo il mercatino Cinese, con i vigili che hanno un gran da fare...
Insomma siamo una Comunità di origini contadine e ci accontentiamo di niente...
Sono cosciente che a voi non interessa di ciò che è stato fatto o non è stato fatto, sono d'accordo, a voi interessa solamente dei vostri bei conti cifrati in qualche bella Banca Elvetica... Cosa vi può importare del nostro Museo di Arte Sacra di recente costruzione, che nemmeno con il Tom Tom lo trovi...
Cosa vi può importare dell'Arte della nostra cultura Etrusca o Romana... cosa...
Ci comprate i terreni agricoli e li rendete fabbricabili proprio come in Romania... ma chi se ne frega! tanto io a mio figlio domenica lo porto all'Ikea oppure a Mediaword a comprare ipood... o il nuovo Ds... mica in un sito Etrusco... a capire a studiare a vedere dove nasceva la civiltà, la civiltà!
Voglio andare in bicicletta tra i capannoni del Ponterotto e farmi una schiacciata al salame guardando e contemplando i cieli grigi...
non mi interessano i muretti arcaici Etruschi... voglio la Playstation 3.

Voglio che il paesaggio si metta al passo coi tempi, voglio svegliarmi tra il cemento e i fumi delle fabbriche, non mi interessa capire, si fa troppa fatica... tanto abbiamo l'Assessore ai Beni Culturali che fa la sindacalista, abbiamo il Sindaco che fa l'imprenditore e il sindacalista che procura le ruspe...

Era troppo bello per essere vero... pensate a tutta quella gente che sarebbe venuta a vedere una villa Romana, ma vi rendete conto? una Villa Romana vera! non un Films... sarebbe venuta gente da ogni parte del Mondo, che sporca che spende che dorme, che urla che schiamazza che prende multe, no... no... meglio di no... meglio tacere e fare i capannoni Laika.

Magari l'economia di San Casciano riprendeva? no... ma cosa importa... i negozianti non hanno bisogno, vivono di rendita... hanno le case... i commercianti anche loro si accontentano e belano con gli altri, per Natale basta un piccolo alberello in Piazza Pierozzi e qualche bicchiere di vino offerto dalla Misericordia lungo le stradine fredde e desolate del Borgo... loro stanno sempre zitti... chiudono e aprono... aprono e chiudono... sono i nuovi precari di San Casciano Val di Pesa, e il Sindaco? gli chiede mai nulla? no... ma che interessa al Sindaco che un imprenditore si sia indebitato con quella bella Banca coi mattoncini rossi e poi chiude i battenti perché non vende nulla scusa... il Sindaco fa gli interessi della collettività mica del privato? se proprio proprio fa gli interessi di un privato straniero... fa i vostri! così i vostri conti cifrati salgono più i fretta... e i commercianti cosa faranno? ma che ci interessa di quattro rinco... andranno a lavorare alla Laika... e i cittadini cosa faranno quando qui diventerà come Signa, come Campi, come Prato, come Sesto, come Calenzano? Inghiottiti dal cemento e dai capannoni abbandonati... La gente non verrà più? no... calmi... ci sarà sempre un nuovo Pastore che ci dirà cosa fare per il bene di tutti, anche delle Banche Svizzere... e ci darà sempre un bel fontanello dove bere in caso non abbiamo più i soldi per farlo... e il mangiare??? piano piano guidati da tanta brava gente, ci convertirà le nostre terre e le nostre casette con tante schiacciate calde, così lui chiamerà altri investitori stranieri a fare tanti bei capannoni... ci saranno i Cinesi, i Tedeschi, i Vietnamiti, i Russi, la giunta Comunale si trasformerà in una sala d'Aste... e il Sindaco nel Battitore... tanto noi viviamo anche con quel pochino... ma quei resti Etruschi è vero che li spostano per far posto alla Nuova Laika?... macché resti Etruschi d'Egitto... guarda piuttosto a che fa la Fiorentina in campionato... che ai resti ci pensano loro..., ma è vero che i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri? ma che... poveri d'Egitto... hai comprato il nuovo DS al tu figliolo????

Per un attimo voglio chiudere gli occhi e pensare di essere amministrato da individui diversi, che ami la mia gente, la mia terra, le mie origini, le mie tradizioni, il mio territorio, che tutto il mondo ci invidia... ! persone che non permetterebbero mai di rovinarci una delle nostre cartoline viventi.
Vorrei che non esistessero i partiti, i colori, i capogruppo, la destra e la sinistra, ma solo persone... che non svendevano gli ideali o i monumenti...

persone che un tempo fecero L'Unità d'Italia........

Un Abbraccio alla Redazione

Lettera firmata

lunedì 3 ottobre 2011

Laika a Ponterotto, De Zordo: Solidarietà a Lucia Carlesi


Comunicato stampa di Per un'altra Città, Firenze

Piena solidarietà della lista di cittadinanza 'perUnaltracittà' alla consigliera Lucia Carlesi di Laboratorio 'Per un'altra San Casciano', oggetto di violenti attacchi verbali nel corso della seduta di Consiglio comunale del 29 settembre. A provocare l'attacco, condiviso in modo bipartisan da destra e centrosinistra, è stato l'ordine del giorno da lei depositato in merito al ritrovamento dei reperti archeologici venuti alla luce a Ponterotto nel corso della costruzione del nuovo capannone della Laika Caravans.

In modo strumentale si è voluta attribuire a chi difende il territorio e il patrimonio culturale la responsabilità dei ritardi dello stabilimento Laika nella realizzazione di un progetto risalente ormai a 10 anni fa. Lucia Carlesi ha coraggiosamente affermato che la difesa di ambiente e patrimonio storico viene tutelata quando non è messa in conflitto con la dignità del lavoro e i diritti dei lavoratori, e ha esplicitamente attribuito la responsabilità di contrapporre ancora una volta ambiente e lavoro all'amministrazione comunale di San Casciano che in 10 anni non ha saputo dare una risposta concreta a questo problema.

Bastava trovare una localizzazione idonea all'insediamento della nuova Laika senza consentire l'operazione speculativa che ha consentito l'attuale insediamento a Ponterotto, terreno agricolo e ricco di reperti archeologici (si veda su questo archeopatacca.blogspot.com). E invece l'amministrazione di san Casciano non solo ha consentito un'operazione di rendita immobiliare della multinazionale ma ha investito proprie risorse senza neanche dichiarare l'impegno economico a cui dovrà far fronte per vari anni.

Sosteniamo quindi l'azione della consigliera Carlesi che ha richiesto senza farsi intimidire un altro modo di coniugare diritto al lavoro e diritto all'ambiente, e ha indicato un'altra modalità con cui le pubbliche amministrazioni devono lavorare in modo trasparente per l'interesse generale della collettività e non per il potente di turno.

Intervento di Alessio Gramolati, Segretario Generale CGIL Toscana

Firenze, 3 ottobre 2011
di Alessio Gramolati, Segretario Generale CGIL Toscana


L’altro giorno i lavoratori della Laika hanno deciso di scioperare e partecipare ai lavori del Consiglio Comunale di San Casciano V.P. (nel Chianti) dove si discuteva una mozione finalizzata a bloccare la realizzazione del nuovo stabilimento.
Il cantiere è stato sospeso perché durante i lavori di fondazione, regolarmente autorizzati, sono stati trovati resti etrusco/romani, probabilmente di una abitazione e di una fattoria, a testimoniare che sin da allora il Chianti rappresentava un’area residenziale e produttiva.


Il Comune ha presentato un progetto, così come prevedono le normative già utilizzate in molti altri casi, per collocare manufatti e reperti in un luogo idoneo a garantirne valorizzazione e tutela. L’azienda contribuirà con le risorse economiche previste a realizzare il trasferimento. Il progetto ha avuto l’approvazione della Direzione Regionale dei Beni Culturali e della Sovrintendenza che parteciperà direttamente alla sua corretta realizzazione. Al Comune e alla Regione spetterà la successiva valorizzazione. Nonostante ciò, un consigliere comunale ha presentato una mozione per fermare tutto. Ha preso solo il suo voto ma intanto un Comitato ha scritto al mondo perché si fermi “lo scempio” e si è presentata un’interrogazione parlamentare. Un autorevole quotidiano cittadino ha titolato: “Sciopero contro gli Etruschi!”.

Sono più di 10 anni che si va avanti così. Intanto una realtà industriale e innovativa è costretta a lavorare su più siti tanto che per completare il ciclo produttivo ci si deve spostare in auto. Alcune delle aree che attualmente ospitano l’attività produttiva e di lavoratori sono coperte ad eternit. I costi produttivi e ambientali di questa situazione sono tutti sulle spalle delle 230 persone occupate direttamente e delle altre (più del doppio) dell’indotto.


Queste persone hanno scioperato perchè non possono più aspettare. Sono per il lavoro, per la legalità, per l’ambiente e per tutto ciò è tempo di scegliere.
La proprietà dell’Azienda, una multinazionale tedesca, ha deciso di uscire dalla borsa per recuperare risorse per investire in processo e prodotto, privilegiando l’economia produttiva su quella finanziaria.
Pensiamo di tutelare l’ambiente scoraggiandoli ad investire in Toscana? È una domanda strategica perché questa scelta non sarà ininfluente per l’attrattività regionale. Perché non c’è solo la Laika.


A Firenze abbiamo sentito cosa è stato detto contro la tramvia e assistiamo al suo stallo. A Rosignano si è dissertato su quanto avrebbero bordeggiato le barche a vela se si fosse integrato il ciclo industriale col rigassificatore e non se n’è fatto di nulla.A Massa due parlamentari di FLI hanno presentato una interrogazione contro l’investimento del Nuovo Pignone, ignari forse delle sue ricadute occupazionali e del fatto che quell’investimento consente la realizzazione di uno dei progetti ambientalmente più avanzati in campo energetico: impianto di Gorgon in Australia.
Potremmo continuare ancora a lungo a descrivere questa Toscana appagata che crede di non aver bisogno di un futuro perché ha tutto ciò che serve nel passato.
Dimentica che ciò che ci è stato consegnato è un equilibrio sapiente di saper fare innovando e tutelando il paesaggio.

Gli stessi Etruschi da buoni toscani erano un popolo gaudente e laborioso. Con i loro baccanali o la loro impareggiabile abilità nella lavorazione dei metalli, avevano voluto vicino alle loro case officine e fattorie. Le piscine che si vedono ora nelle seconde case e nelle ville sono arrivate dopo, molto dopo. Insieme alla rendita fondiaria. Voglio rassicurare tutti che non abbiamo nulla contro gli Etruschi che ci stanno parecchio simpatici, men che mai contro l’ambientalismo, ma abbiamo molto da dire verso coloro che vedono la Toscana unicamente come terra del buon ritiro, buona per oziare ma non per investire. Questo modello prima si mangerà il lavoro ma poi, inevitabilmente, consumerà il territorio offrendo magari in cambio qualche lavoretto a giornata, tutto rigorosamente a nero, perché il buon lavoro, si sa: un po’ sporca!